Nel caso dell’architetto Massimo Marcomini, l’irriverenza può diventare anche rispetto delle tradizioni. Massimo è un architetto e un designer provocatorio con una sensibilità sorprendentemente italiana. Recentemente ha dato sfogo alla sua vena creativa disegnando una sedia e rileggendola poi in mille modi diversi e accostandola in situazione inusuali.

Les First the Chair è una seduta asimmetrica con seducenti inserti metallici che può adattarsi alla tavola, al riposo o all’attesa, ed è l’inizio di un cammino. Massimo l’ha trasformata in un oggetto di culto personalizzabile per situazioni classiche, artistiche e ironiche.

Massimo, come ti è venuta l’idea di disegnare Les First the Chair?

Fisicamente The Chair si concretizza mentre ero in macchina, ho sempre con me carta e pennarelli per condensare immediatamente le idee in immagini. Emotivamente nasce prima, in un assolato pomeriggio sul lago di Garda in una villa da me progettata per la musa ispiratrice: miss T.

Per lei ho realizzato una casa speciale, con una terrazza che domina il lago di Garda, studiata nei più piccoli dettagli. Quando miss. T ha iniziato ad arredare questa casa mi ha sottolineato “la totale inadeguatezza delle sedute esistenti per la propria dimensione estetico – esistenziale”.

Una frase che è stata come una sfida aprendomi ad un mondo che non immaginavo avrebbe avuto un tale impatto nella mia vita. La mia decisione di allargare il mio orizzonte espressivo nel design di interni è stata immediata.

Il Lago di Garda … il Vittoriale, la famosa casa eclettica del poeta D’Annunzio… sensualità e cultura … c’entrano qualcosa con te?

Sono un architetto italiano, perbacco! Sensualità e cultura sono nel mio DNA! Come in quello di D’Annunzio, la cui casa sul lago di Garda è meta di milioni di visitatori.
Non sono scisse, è solo il bigottismo che separa i due momenti. La creazione è per definizione un momento di tensione erotica. Basta leggere i grandi poeti di tutti i tempi e di tutte le nazioni per comprenderlo. Si cita sempre Catullo (anche lui qui a Sirmione sul lago di Garda) ma tutte le produzioni artistiche nascono da una “tensione interiore”.

La bellezza è il mio motore e vivere in quest’area d’Italia non fa che ricordarmi ogni giorno il ruolo fondamentale della bellezza nel piacere della vita e nel creare gioia.

A me basta guardare il golfo incantato di Salò nella luce accecante della canicola dannunziana, soffermare lo sguardo nella direzione in cui il lago di Garda volge verso l’infinito di Riva. A quel punto, ebbro di bellezza da restituire al mondo, attraverso il giardino panoramico e creo.

Oltre Les First the Chair?

La sedia, in tutte le sue varianti, è l’inizio di un nuovo corso, un cammino nel quale come designer incontro mostre sui vestiti di Capucci o di altri Maestri della moda italiana, che abbiamo allestito nel mondo, dall’America alla Russia.
E’ l’idea stessa di bellezza pura ed essenziale, spesso modernissima e altamente scenografica, che diventa Les First. Io, come schiavo della bellezza, semplicemente ubbidisco alla mia sensuale creatività traducendo le mie visioni in qualcosa di cui si può realmente godere.

Per saperne di più: www.marcominimarconato.com

Riguardo l'Intervistato:Massimo Marcomini

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Massimo è un architetto che va oltre l'architettura e il design nel suo lavoro e nella vita