“La bellezza del passato va vissuta e goduta nel presente”, questo è il messaggio di Marco Scuotto e della sua associazione Extramoenia che organizza teatro nei monumenti, fra i resti della storia.

L’idea nasce ad Agostino De Angelis, un allievo del miglior teatro italiano, quello di De Vita e di Eduardo De Filippo, che per primo avverte l’esigenza di riappropriarsi delle emozioni che emanano i posti storici e di organizzare speciali manifestazioni di teatro nei monumenti.

Per gli appassionati d’opera lirica è normale immaginare uno spettacolo alle terme di Caracalla, sul lago di Massaciuccoli o all’abbazia di Casamari (ho evitato l’arena di Verona  o il planisfero di Macerata ). Per gli appassionati di tragedie o commedie antiche i tanti teatri greci e romani son una tappa immancabile in estate. Ma cosa dire di tutti gli altri di posti speciali sparsi per l’Italia?

Il grande Giorgio Albertazzi recita parti di Memorie di Adriano – uno fra i dieci libri che porterei con me se fossi in una isola deserta – in Villa Adriana a Tivoli passeggiando fra le rovine della casa di Adriano. Mentre in tutti gli altri luoghi ci pensano Agostino de Angelis, Marco Scuotto e tutte le altre compagnie che sono nate seguendo il loro esempio.

Ascoltare Marco che racconta della sua storia regala belle emozioni positive. Marco è giovane ma sin da bambino aveva deciso di lavorare nel mondo dello spettacolo. La sua famiglia di Siracusa non sapeva bene se prendere sul serio questo ragazzo ma non ha mai cercato di tarpagli le ali.

Un giorno in città arriva il maestro de Angelis per una rappresentazione nella diocesi e il papà gli chiede se è disponibile a conoscere il figlio Marco. Scintilla a prima vista e Marco inizia il suo apprendimento dei rudimenti del teatro ed in particolare del teatro fra le rovine storiche.

Queste rappresentazioni sono diverse dalle altre e sono una sintesi di conoscenza tecnica e artistica. Per loro natura piazze, antichi templi, rovine storiche, cortili e scalinate non sono idonei a spettacoli tradizionali: mancano di fondale, effetti acustici e illuminazione di scena.

Quando si progetta un evento si deve progettare anche la sua illuminazione, che deve essere efficace ma non visivamente impattante, lungo tutto il percorso. E già, in uno spettacolo del genere spesso il pubblico è in piedi e si muove seguendo l’attore nel suo andare senza microfono ma usando il diaframma come gli antichi greci. Allo spettatore è offerta l’opportunità di godere della bellezza e delle emozioni del luogo appropriandosi dei diversi scorci e delle diverse situazioni collegandole a particolari parole.

Dovunque organizzano uno spettacolo teatrale, subito dopo in quel luogo nasce una associazione o una compagnia teatrale che continua ad organizzare eventi su quello stesso luogo o nei dintorni. In questo modo in questi anni di attività sono nate decine di compagnie di teatro o danza senza sovvenzioni o sussidi pubblici.

Il pubblico? Tutti gli spettacoli registrano il tutto esaurito. Il numero degli spettatori dipende dalle autorizzazioni della soprintendenza all’uso di quel particolare monumento, 200, 500, 1000 … E la cosa interessante è la presenza di turisti stranieri che non parlano italiano.

“Vivono le emozioni del teatro attraverso l’energia del luogo e degli altri spettatori. Già il fatto di godere di un monumento di notte, con una particolare illuminazione, con una voce armoniosa che vibra nell’aria e passeggiando con altri regala emozioni indimenticabili”

Ricevono lettere di ringraziamento da tutto il mondo e questo li spinge sempre di più a continuare nel loro lavoro che ormai comprende tutta l’Italia. Marco mi sorprende quando gli chiedo quali sogni vorrebbe ancora realizzare, le sue parole hanno una saggezza che non mi aspetto da un giovane uomo che avrà sicuramente un lungo percorso davanti a lui.

“In fondo il vero sogno che ho è di poter sempre continuare a fare quello che sto facendo e di trasmettere ad altri quello che ho imparato. Ci sono mille opportunità che si aprono e che possono far nascere nuove imprese nel campo culturale, attrarre nuovi turisti e rendere la nostra società più sostenibile. Sono Felice”.