Siamo arrivati al B&B dei Papi a Viterbo verso sera per una serie di curve tortuose attraverso la città vecchia, che finiscono vicino al Ponte del Duomo, dove abbiamo pazientemente negoziato un posto macchina con i vicini locatari.

Salendo le scale del B&B che portano al primo piano mi sono imbattuto in un piacevole e moderno dipinto erotico di quattro ragazze, fronte e retro, e fortunatamente, ovunque guardassi mentre ascendevo alla nostra stanza al secondo piano, una o più ragazze si presentavano alla mia vista.

Non sorprendentemente data questa gratificante galleria, l’elegante B&B era una galleria d’arte moderna che è stata poi convertita dai suoi proprietari seguendo il declino della ricchezza disponibile delle città italiane rurali, proprio come quest’area dell’Etruria lontana dai percorsi toscani più popolari. Quei turisti che cercano Viterbo lo trovano al centro della Necropoli Etrusca, con un museo Archeologico Nazionale, La Rocca Albornoz, dedicato principalmente ai siti di sepoltura etrusca nella provincia di Viterbo.

Alcuni attraversano il ponte in cerca del Duomo e del Palazzo dei Papi del periodo rinascimentale, quando i Papi e anche Michelangelo trovavano rifugio qui alle terme per alleviare le tradizionali malattie dei ricchi come la gotta e i calcoli renali.
Oltre alle terme e alle numerose città con fonti, c’è un’amplia gamma di chiese che rappresentano diversi stili architettonici, e uno o due bar accoglienti.

Tuttavia noi ci troviamo qui per i due giorni della Conferenza Nazionale dei Piccoli Musei Italiani, circa 8000, anche se la loro rappresentanza qui è un po’ scarsa, cosa che forse riflette le risorse a loro disposizione.

Abbiamo anche colto l’occasione per andare a trovare Sabrina Zibellini che, con il suo partner Luca Scarantino, ha creato MadeinLava, ed è diventata membro di Energitismo. Il loro business è veramente figlio delle città etrusche, dato che la loro elegante mobilia utilizza il Peperino, la locale pietra vulcanica, splendidamente smaltata in ceramica con moderni motivi di design e colori amalgamati. Queste lastre e tavolette smaltate sono montate negli elementi d’arredo con il timbro locale, in forme architetturali esclusive e personalizzate.

Con questa serie di suggestioni mi sono ricordato del libro di Marshall McLuhan’s “’The Medium is the Massage’ (Il medium è il messaggio). Sembra che, come abbiamo visto a Viterbo, il “medium” sia necessariamente mescolato all’interno della forma e della funzione.

Niente ha rinforzato questa impressione più che la vista dell’annuale sfilata di moda con concerto di Naldi, cominciata nella tarda serata di venerdì in Piazza della Morte e all’inizio e sopra il Ponte del Duomo. Quello che abbiamo visto probabilmente mancava di luminosità e tensione sessuale, tipici di una sfilata di moda al chiuso, ma è stato compensato tuttavia da una elettrica interpretazione di una composizione “popolare” al violino.

HER Erma Pia Castriota ha prodotto un’esperienza espressionista post-moderna con il suo violino elettrico che ha superato per esuberanza e per contrasto musicale i più famosi musicisti. Per noi lo show perfetto avrebbe dovuto avere un po’ meno modelle e un po’ più di musica. Tuttavia, se ci fosse stata qualche anima rimanente a riposo nei sarcofagi sotto la Piazza, sarebbe sicuramente stata risvegliata dal seguente concerto disco e avrebbe cercato rifugio al museo.

Una interessante deviazione dalla maggior parte delle città del nord della Toscana dove può essere ben speso un weekend tra vasellame antico e moderno e più recenti prodotti vitivinicoli.