Chi si ricorda di Papa Innocenzo III e dei suoi 800 anni?

Non tutti concordano sull’esatto numero dei Papi che si sono succeduti negli anni, ma il numero oscilla intorno al 268. Impossibile ricordarli tutti e conoscere il ruolo che hanno avuto nella loro epoca. Eppure ogni tanto qualcuno riemerge dall’oblio e questo ci fa scoprire qualcosa di più sul nostro mondo occidentale.

Ad Anagni, luogo di provenienza della famiglia di questo Papa che era nato a Gavignano, un gruppo di ricercatori ha trascorso molto tempo negli archivi storici ed ha tradotto tutta la corrispondenza di papa Innocenzo III con la corte inglese. Questa documentazione è presentata dal comitato “800 anni Innocenzo III 1216-2016” in occasione degli 800 anni della morte di questo papa, originariamente Lotario dei Conti di Segni.

Innocenzo III è il papa che ha benedetto San Francesco e dato inizio agli Ordini Minori, il papa della IV crociata con Riccardo Cuor di Leone, della lotta ai Catari, della lotta alle eresia eppoi del tribunale dell’Inquisizione. Sembra che sia stato anche il Papa che ha aperto all’“indulgenza dei 100 anni”, ispiratrice dei giubilei.

Ma cosa c’è di particolare in questa corrispondenza con la corte inglese? Uno dei momenti più significativi della storia europea, l’approvazione della Magna Charta Libertatum ossia del documento che possiamo considerare come la nascita della borghesia. Con questo documento il re Giovanni Senza Terra riconosceva una serie di diritti ai baroni e, di fatto, poneva dei limiti al potere della monarchia.

Tra i più innovativi punti della Magna Charta il divieto per il sovrano di imporre nuove tasse ai suoi vassalli diretti, senza il previo consenso del “consiglio comune del regno” formato da arcivescovi, abati, conti e i maggiori tra i baroni. Un consiglio che doveva essere convocato secondo certe regole e che approvava a maggioranza dei presenti.

Un altro punto è la garanzia del giusto processo per tutti gli uomini liberi: niente prigione senza un giudizio di un tribunale (si ribadisce il principio dell’habeas corpus integrum). E la pena doveva essere proporzionale rispetto al reato.

Non deve stupire il fatto che nel consiglio di “controllo” del re ci fossero anche ecclesiastici. Papa Innocenzo III era stato molto attivo in Inghilterra nell’elezione dell’arcivescovo di Canterbury. Una delle decisioni più forti del suo papato era stata la nomina centralizzata di tutti i vescovi. Innocenzo III aveva abolito tutte le decisioni locali e i vescovi diventavano espressine diretta delle politiche papali.

Così a Canterbury sia il Papa che il re ne nominarono un proprio arcivescovo e iniziò un’aspra lotta per l’affermazione del potere della chiesa. Innocenzo III arrivò a scomunicare Giovanni Senza Terra e a supportare i baroni nella loro ribellione.

La Magna Charta, quindi, nasce anche per volere di Innocenzo III e la corrispondenza conferma questo ruolo attivo giocato dal papa di Anagni. Un papa che per affermare un suo primato temporale ha accettato la nascita di forze dal basso, come i baroni inglesi o San Francesco e gli Ordini Mendicanti. Un papa che ha consolidato il suo potere con lo strumento delle eresie seguite poco dopo con l’inizio dell’inquisizione da una parte, e delle indulgenze plenarie dall’altra.

Non so dove gli storici metterebbero Innocenzo III, ma i cittadini di Anagni, Segni, Colleferro, Ferentino e Gavignano sicuramente lo metterebbero in paradiso per l’occasione che sta donando loro di riscoprire le proprie radici. E’ nato un comitato guidato da Luca Pierron, un libro con la corrispondenza tradotto da Stanislao Fioramonti e le conferenze di presentazione del libro sono affollate.

“Innocenzo III fu il primo riformatore della curia pontificia, senza di lui e il suo famoso sogno ritratto da Giotto ad Assisi forse non avremmo avuto uno dei più grandi e amati santi: S. Francesco d’Assisi”.

Cresce l’interesse attorno alla figura di questo papa e intorno al patrimonio conservato nell’archivio storico della Cattedrale di Anagni: un motivo per essere sempre di più orgogliosi del proprio passato. E su questo passato iniziare un nuovo percorso di crescita.