Fra le più suggestive manifestazioni dei giorni di Pasqua in Umbria, i ‘Quadri viventi’ di Città della Pieve meritano certamente una menzione.

Un gruppo di figuranti del Terziere Borgo Dentro interpreta quadri di grandi pittori ispirati alla passione di Cristo e alla Pasqua. Le scene ricostruite con maestria sono ambientate nei sotterranei di Palazzo Orca e visibili nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

I Quadri viventi sono rappresentazioni statiche di celebri quadri ricostruite in scene vere con figuranti in costume. La suggestione è data dalla qualità delle ricostruzioni, sia negli aspetti artigianali dei costumi e delle scene che in quelli scenografici del gioco di luci, che ricreano l’atmosfera dei dipinti originali. In particolare i quadri del Caravaggio sono molto difficili da realizzare per l’uso della luce in questo pittore, ma le rappresentazioni viventi sono di grande impatto emotivo.

La tradizione di rappresentazioni sceniche di questo tipo risale al 1800, ai ‘Tableaux Vivants’ che arricchivano importanti eventi reali come matrimoni o incoronazioni.

E’ passata alla storia la scena organizzata da Edouard Manet che riprendeva un quadro perduto di Raffaello descritto in una acqauforte. La scena è stata poi dipinta da Manet nel suo celeberrimo “Le Déjeuner sur l’herbe” che, nel 1863, sconvolse i benpensanti e cambiò gli stili della pittura dando definitivo avvio all’impressionismo. La nudità di Victorine Maurent accanto a uomini vestiti è forse uno dei quadri più famosi al mondo.

In cinematografia i Quadri Viventi sono stati utilizzati da grandi registi, quali Pasolini, Godard e Greenway, per descrivere qualcosa che non si sarebbe potuta rappresentare in una normale sequenza cinematografica.

Il Terziere Borgo Dentro è uno dei tre rioni della città che in agosto si contende la vittoria durante lo storico Palio dei Terzieri. In queste associazioni si ritrovano i cittadini di Città della Pieve che sono impegnati tutto l’anno ad animare la loro comunità con eventi e manifestazioni di grande richiamo turistico.

La rappresentazione pasquale dei quadri viventi coglie appieno lo spirito di questa città che ha dato i natali a Pietro Vannucci, detto il Perugino, il maestro del Raffaello Sanzio e forse il maggior pittore umbro.

Di sicuro questi ‘quadri viventi’ sono i più realistici che siano mai stati “dipinti”.