Due persone si incontrano in un “convivio”, un pranzo fra amici e fra le delizie della tavola scoprono di avere in comune un profondo amore per la cultura, il loro territorio e la figura dell’imprenditore.

Marco Zamboni e Michelangelo Muraro sono i due amici e la loro idea è che le tre cose sono fortemente connesse. Lo sviluppo e la sostenibilità passano attraverso una rilettura dei territori, con la lente della cultura e delle tradizioni, per immaginare nuove imprese e dare un vantaggio competitivo a quelle esistenti.

Si accorgono, poi, che questi concetti così semplici in realtà non sono comuni. Ci sono migliaia di associazioni, iniziative e idee ma manca un momento di dialogo e di incontro fra operatori spesso molto diversi fra loro. Non ci pensano molto e, dopo pochi giorni, nasce l’associazione Convivio Italia che vuole essere questo momento di incontro: una rete fra cultura e impresa che opera come “attivatore di sinapsi” attraverso “cene conviviali”.

Ovviamente dove si attivano meglio le idee e le connessioni? A tavola, in un “convivio”. “I migliori affari si fanno a tavola” diceva Oscar Wilde, ed è qui che si concordano e si smussano le decisioni più spigolose.

Le cene e gli incontri dell’associazione sono organizzati in luoghi incantati come le famosissime Ville Venete, così belle ma anche così poco valorizzate. In queste serate si gode di buona musica, buon cibo e nei tavoli si incontrano persone interessanti tutte pronte a cercare opportunità di affari.

Si potrebbe obiettare che la formula non è nuova, il Rotary o i Lions già sperimentano con successo da anni “incontri conviviali” molto diffusi nel mondo anglosassone, eppure la differenza è notevole. Il desiderio di aprire nuove iniziative è sempre legato alla valorizzazione del territorio e della cultura. Il business segue una etica sostenibile e il sogno di valorizzare le radici storiche come un modo per aumentare la competitività in un mercato globale.

E proprio per sottolineare la non concorrenza delle associazioni ma, anzi, la loro sinergia, “Convivio-sinapsi” assieme al Rotary organizza il premio ConvivioItalia alle idee di imprese. Le premiazioni sono all’interno del convegno-convivio “La Villa Veneta, modello e seme di cultura e impresa”.

I premi di questo concorso sono delle Bosse Buffone donate da Energitismo Italia, una associazione che internazionalizza imprenditori, artigiani e territori raccontando le loro storie. La Bossa Buffona incarna proprio l’esempio di come si può creare un legame fra passato e futuro. Si tratta di una caraffa “bucata” da cui sembra impossibile riuscire a bere e per questo gli amici vengono sfidati alla prova. Veniva usata nei matrimoni e nelle cene goliardiche eppoi era caduta nell’oblio. Riproposta e riattualizzata in alcune cene da Energitismo, ha suscitato molta attenzione e divertimento.

E poiché i romani dicevano che “Prima di conoscere bene una persona, ci devi mangiare un chilo di sale”, bisogna che Convivio Italia organizzi molte altre cene per far nascere agli imprenditori italiani la voglia di cooperare (qualcosa per cui il nostro paese non è molto rinomato!).

Ad majora!