VITTORIO BENVENUTO - Invenzione con Vetro


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Energitismo Insight

Cosa succede se un maestro vetraio si avvicina allo yoga e alla meditazione? Quello che tutti i designer e i progettisti desiderano: una persona tecnicamente preparata, desiderosa di sfidare le sue conoscenze per metterle a servizio degli altri. Vittorio ha appreso praticamente tutte le tecniche di lavorazione del vetro a servizio dell’architettura e dell’arredamento di interni. La sua curiosità lo ha spinto a diventare esperto anche in tecniche ormai in disuso come quella del Tubage, molto usata prima della seconda guerra mondiale quando la manodopera costava poco e le materie prime tanto. Per poter comprendere la sua creatività tecnica e il suo profondo amore per il vetro, che lo porta ad accettare le più grandi sfide tecnologiche, bisogna visitare il suo laboratorio. Qui si è guidati in un percorso sensoriale (TINA – This Is Not A Showroom) che vi farà comprendere la natura del vetro e tutto quello che la creatività artigianale dell’uomo ha elaborato negli anni per poter plasmare questo materiale e realizzare oggetti eleganti e raffinati che trasmettano benessere alle persone.

Il Creatore

Artists

VITTORIO BENVENUTO

Vittorio ha imparato l’artigianalità del vetro dal padre ma l’ha portata ad un livello superiore mettendola a disposizione di creativi e di architetti.

Per capire questo approccio umile, essenziale per poter lavorare con altri creativi, bisogna entrare in contatto diretto con Vittorio e visitare il suo laboratorio. Qui si comprende come lo yoga e i lunghi periodi di meditazione lo hanno reso un artigiano con un amore speciale per il suo lavoro.

Trovaci Qui

Location

Italy, TrevisoTROVACI QUI

Che il nome provenga dal celtico “tarvos” o sia quello di una lontana stirpe illirica, quello che è certo è che la sua storia è stata a lungo caratterizzata da cambi di potere. Questi rovesciamenti hanno portato ad una eccezionale centro storico ricco di chiese e di palazzi.

Se nel 1200 era nota come “marca gioiosa e amorosa”, le turbolenze militari sfinirono la popolazione che nel 1389 prese la storica decisione di concedersi spontaneamente a Venezia. Da allora le due città condividono gioie e dolori e contribuiscono alla bellezza di questa parte dell’Italia.

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