MARCO CARBONE - Arte Ceramica


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Energitismo Insight

Nascere in un paese come Castelli, uno dei centri italiani della ceramica con la storia più antica, può significare sentirsi oppressi dal peso delle tradizioni. Ma non per Marco che ha reagito abbracciando idealmente il pensiero surrealista e si diverte a reinterpretare la tradizione. Castelli è un centro ai piedi del massiccio del Gran Sasso, montagne aspre e innevate per molta parte dell’anno dove per secoli le persone hanno trascorso l’inverno dipingendo e “cuocendo” la terracotta. Si scaldavano e intanto creavano paesaggi sulla ceramica secondo un stile unico e riconoscibile. Aveva iniziato a dipingere a 14 anni i fumetti sulla ceramica e il passaggio da Topolino alle figure astratte è arrivato in modo molto naturale. La sua fortuna è stata la Scuola d’Arte del suo paese, dove ha trovato maestri artigiani che gli hanno insegnato le tecniche e il sapere artigiano lasciandolo libero di esprimersi secondo la sua anima surrealista. Oggi Marco ha un suo stile unico che proietta Castelli non solo nella nostalgia del passato ma in un futuro da inventare con lo spirito di un “artigiano surreale prestato alla ceramica”.

Il Creatore

Artists

MARCO CARBONE

Marco Carbone, abruzzese di Castelli, si definisce un “umile artigiano”. In realtà è un raffinato cultore della ceramica che rilegge la tradizione di Castelli in modo originale. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti dell'Aquila approfondendo soprattutto il movimento surrealista di Magritte e Dalì.

E’ un diacono e aiuta il pastore della comunità evangelica a diffondere serenità nella loro comunità. Non può stare a lungo lontano dalle sue montagne rocciose e per questo ha abbracciato in un suo modo originale le tradizioni dell’arte ceramica di Castelli.

Trovaci Qui

Location

Italy, CastelliTROVACI QUI

Castelli si trova proprio ai piedi del monte Camicia sovrastato dalle rocce del Gran Sasso, la più alta montagna degli Appennini. La neve lo isolava per molti mesi all’anno e gli abitanti hanno iniziato a utilizzare l’argilla di una vicina frana per realizzare ceramiche ancor prima del Rinascimento. Il risultato è uno stile unico poi ripreso dalle ceramiche della Toscana e dell’Umbria. Da visitare la chiesa di San Donato con il suo tetto composto da oltre 800 mattoni dipinti in modo diverso, definita come il “terzo cielo”, alla cui realizzazione contribuirono tutti gli abitanti di Castelli.

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