La patria del Perugino


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Guardando i dintorni di Città della Pieve vengono subito alla mente i paesaggi ideati da Pietro Vannucci detto Il Perugino ove compare il Lago Trasimeno e in lontananza la Valdichiana. Ed è proprio a Città della Pieve che Pietro Vannucci è nato, probabilmente nell'anno 1450 c.a, quando la città allora ricadeva nei domini del Comune di Perugia. Dopo un primo contatto con la realtà artistica perugina dovette avvicinarsi, secondo quando scrive Giorgio Vasari nel 1550, a Piero della Francesca e contemporaneamente iniziò a frequentare la prestigiosa bottega di Andrea del Verrocchio. Giovanni Santi, padre di Raffaello, di cui il Perugino fu in parte maestro ed in parte collaboratore, sottolineò la sua affinità di temperamento con Leonardo da Vinci, sicuramente incontrato nella bottega del Verrocchio. Nelle composizioni dell’artista, tra le figure pensose poste in primo piano e ispirate alla statuaria classica ed il paesaggio retrostante che si allontana verso l’infinito, si crea una dimensione patetico-sentimentale che suggerisce la presenza armonica di Dio nell’Universo. Numerose sono le opere del Divin Pittore che si possono ammirare in Città: l’Adorazione dei Magi presso l’oratorio S.Maria dei Bianchi, il Battesimo di Cristo e la Madonna in Gloria e Santi presso la chiesa dei Santi Gervasio e Protasio, la Deposizione dalla Croce presso Santa Maria dei Servi e Sant’Antonio Abate tra i Santi Marcello e Paolo Eremita presso la Chiesa di San Pietro.

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