Santuario di Santa Vittoria


  • Santuario di Santa Vittoria

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La chiesa, posta su un terrazzamento artificiale alle pendici di Colle Foro, risale all’XI secolo con forti rimaneggiamenti nella seconda metà del XV secolo. Le forme esterne sono quindi in gran parte romaniche con richiami gotici e con molti elementi di epoca romana inseriti nelle murature: un rilievo con leone, un rilevo rotondo a fiore, un volto stilizzato. Anche nel piazzale antistante si possono trovare molti reperti romani: parti di colonna, architravi con o senza decorazioni, tre leoni funerari, epigrafi, ecc. La chiesa e a due navate e l’entrata non è simmetrica.
Il portale in marmo bianco, decorato è circondato da quattro finestre cieche e sormontato da un rosone a otto petali. All’interno si conservano alcuni affreschi originali come la Madonna con Bambino fra i Santi Vittorino e Vittoria, e due figure di sante (Vittoria e Anatolia). Santa Vittoria era una giovinetta di nobile famiglia che si convertì al cristianesimo sotto l'Imperatore Decio, attorno all'anno 250. A quel tempo un orribile drago si era annidato in una grotta e spargeva la morte fra la popolazione di Trebula. Vittoria riuscì con la forza della fede a cacciarlo via e, per questo motivo, la popolazione della città si convertì in massa. Vittoria fu invitata ad abbandonare il cristianesimo e venerare la dea Diana e, al suo rifiuto, venne uccisa con un colpo di pugnale. Dopo sette giorni la santa fu seppellita nella grotta del drago e lì venerata.

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