Mi imbatto quasi per caso in Marco Giustinelli e nella storia della invincibile squadra della Polisportiva Forte Colleferro di Calcio a 5, anche se dire quasi per caso è un po’ fuorviante perché la sua stazza non lo fa passare certo inosservato.

Sguardo vivace e occhi quasi trasparenti che fanno intravedere tutte le sinapsi del suo cervello che lavorano ad un incredibile ritmo. Marco ha vissuto più di qualche vita e oggi le sta finalmente riunendo tutte. Sportivo e giocatore da giovane, manager di una multinazionale con incarichi sui controlli di qualità, ed infine educatore e direttore di una Istituto di formazione che avvia i ragazzi alle professioni. Una scuola dove convivono ragazzi provenienti da oltre 20 diversi paesi del mondo.

Ma il suo tempo libero è tutto dedicato alla passione sportiva e in particolare al Calcio a 5 in cui oggi è il responsabile della comunicazione della FIGC Calcio a 5 del Lazio e della Polisportiva Forte Colleferro, allenata e gestita da Paolo Forte, uno dei più importanti tecnici italiani di questo sport. La professionalità e l’amore per il loro lavoro li ha portati ad essere un punto di riferimento per scambi internazionali con i paesi asiatici, in particolare con il Giappone.

Il calcio a 5 è fondamentale per educare bene i ragazzi al gioco di squadra ed è molto importante per avviare i bambini al calcio. E’ un gioco che mette in risalto la tecnica e il campo piccolo permette a tutti i bambini di divertirsi mentre in un campo grande solo quelli dotati riescono a essere protagonisti delle partite.

Tutto nasce quando Marco aveva bisogno di una palestra per la scuola in cui far esercitare i ragazzi e si rivolge a Paolo Forte che con la sua Società ha in gestione un palazzetto dello sport a Colleferro completo di palestra, sala pesi, e tribune per 1000 posti.

Lo scambio avviene sul terreno della passione e Marco ottiene la palestra per i suoi ragazzi in cambio della telecronaca delle partite e della comunicazione della squadra di Paolo. I due scoprono di avere lo stesso modo di intendere lo sport e una visione comune sul loro ruolo come educatore dei ragazzi.

Inizia un periodo di successi in cui gioco e vita si intersecano in modo estremamente professionale. La squadra di ragazzi viene trattata con estrema professionalità con medico sportivo, massaggiatore, dietologo e con un canale di comunicazione che in breve tempo ‘sbanca’.

La loro radio web e i canali social sono seguiti da oltre un milione di spettatori ed iniziano le richieste di scambi culturali ad alti livelli.

Hanno iniziato con Spagna, Malta, Venezuela e, da ultimo, con il Giappone e da anni ospitano gruppi di ragazzi di varie età. Il programma si svolge in una settimana e viene studiato in funzione dell’età dei ragazzi e delle esigenze del loro allenatore.

La settimana in genere comprende visite a Roma e nei magnifici comuni della Ciociaria e si conclude con un torneo triangolare con altre squadre con tanto di radiocronaca, medaglia e coppa a ricordo della bella esperienza italiana. Sono settimane gratificanti e la parte più difficile è quella di imparare bene i cognomi giapponesi per fare la telecronaca!

Lo sport è fondamentale nella crescita dei ragazzi e gli permette di imparare le regole della società impegnandosi e divertendosi. Non tutti diverranno campioni ma tutti diverranno adulti e dovranno iniziare a percorrere la loro propria strada.

Riguardo l'Intervistato:Marco Giustinelli

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Formatore e responsabile comunicazione Calcio a 5 FIGC Lazio