La Passione per l’originale è radicata profondamente nei designer e nelle piccole imprese della moda che hanno presentato i loro sogni e le creazioni a “Origin Passion and Belief”, FieraVicenza, a metà maggio. Una fiera ‘Dove i pionieri della moda incontrano gli esperti della manifatturiera italiana’.

Quale illusione fa accettare a un designer la morte delle sue creazioni alla fine di ogni stagione e lo spinge a inseguire un nuovo universo nella prossima stagione: un’avventura in nuovo mondo? Gli espositori hanno colto questa sfida per la fama, e i loro sforzi meritano di essere ricordati attraverso le nostre impressioni.

Con conchiglie arrivate da caraibici mari lontani, secondo un’ usanza immutata dai tempi di Colombo, le tre generazioni di intagliatori della famiglia Diluca e gli artisti di Cammeo Italiano di Caserta producono cammei a mano, intaccando e incidendo il guscio delle conchiglie con il bulino: creazioni uniche e incredibili che obbediscono alle regole della vera arte – ‘solo Dio può creare la perfezione’.

Nel gruppo dei designer dagli “antipodi”, che spiccavano per la loro individualità ed esibizionismo senza paura, abbiamo notato Vanessa Emirian, i cui abiti da donna ci riportano a Katherine Hepburn o, a volte, al Mago di Oz. La sua particolare gonna a pois di tonalità rosa pastello è una creazione femminile che ha indossato con stile e con l’orgoglio delle sue radici greche, la sua passione per l’originale.

La collezione Andy Henson di gioielli in argento viene direttamente dalle passeggiate della Bondi Beach a Sydney, anche se lo stile è lungi dall’essere quell0 di un surfista e Andy ha abbandonato le gioie delle spiagge di Sydney per la più cosmopolita Melbourne. Per bilanciare i disegni forti e decisi, Andy e Brent ora hanno creato una linea di borse in pelle di canguro nero.

Quando abbiamo visto Orsola Mainardis con le sue collane e borsette colorate, il gioco di parole sul suo nome mi ha ricordato la leggenda di Ozymandias, re dei re, e i versi dal poema di Shelley:

«Il mio nome è Ozymandias, re di tutti i re,
Ammirate, Voi Potenti, la mia opera e disperate!»
Null’altro rimane. Intorno alle rovine
Di quel rudere colossale, spoglie e sterminate,
Le piatte sabbie solitarie si estendono oltre confine”.

Nonostante queste parole piuttosto pessimiste sul mondo della moda, i gioielli di Orsola Mainardis arrivano dalle sabbie del passato e dalla storia del vetro:  crea emozionanti collane e borse armonicamente bilanciate con le “perle” di Murano nei colori tradizionali del vetro.

Anche D’Orica, la famosa azienda orafa di Nove, si ispira alle perle, ma in questo caso si tratta di piccole perle in oro sfaccettate per brillare come diamanti. Per Origin, D’Orica ha lanciato la sua ispirata linea di gioielli in seta e oro. Disegnate e realizzate da Daniela Raccanello, queste meravigliose collane, collari, bracciali e cinture, utilizzano pura seta italiana, prodotta secondo il processo The Fair Silk Way, intessute con le “doriche”. Opere uniche di arte orafa.

Lo stand di D’orica è stato il vero successo della fiera Origin, con il suo albero di gelso proprio al centro e la produzione della seta mostrata dalle uova ai bachi che felicemente sgranocchiavano le foglie di gelso fino a barcollare per andare a realizzare i bozzoli. Infine il filato dal bozzolo e la mostra dei pezzi della collezione “Passione per l’originale” di Daniela indossati da splendide donne.