Astor Piazzola, Palazzo Colonna, Paliano, Orchestra da Camera di Frosinone: che cosa hanno in comune? Un ‘Tango a palazzo’ per il nostro piacere.

Non è un paradosso che una musica sensuale del 20° secolo faccia vibrare le spesse mura di pietra di un palazzo rinascimentale o persino di una precedente architettura medievale. Questo era il programma in una fredda serata invernale a Paliano, per provare un ‘Tango a palazzo’ (o forse solo l’Ultimo tango a Paliano?) nella casa di famiglia del principe di Paliano, Marcantonio Colonna.

A partire dalla metà del 1600 questo palazzo è stata la residenza di ‘campagna’ del ramo principale della storica famiglia Colonna, il cui il principe è spesso chiamato Marcantonio. Il più famoso Marcantonio Colonna è stato il secondo, ammiraglio della flotta papale nella battaglia contro i Turchi a Lepanto. Ha vinto, ma questa è una lunga storia da raccontare un altro giorno, una storia raccontata su un fregio nella fortezza Paliano che da metà del 1800 è un carcere per i prigionieri speciali.

Siamo entrati nell’imponente Salone degli Arazzi del palazzo e ci siamo trovati in una grande sala, di proporzione cubica, con un alto soffitto. E’ stata una serata in cui il calore dalla stanza veniva risucchiato dal profondo cielo. Il salone era sistemato con una cinquantina di posti a sedere che riempivano i 2/3 della stanza e lasciavano uno spazio prima dei leggii dei musicisti posti vicino la parete di fondo.

Il salone era già pieno, e ci siamo diretti verso una panca contro il muro. Tre delle pareti della sala era ornate con magnifiche grandi bandiere della famiglia Colonna, con lo stemma di famiglia in cui una singola colonna di marmo bianco definisce il nome della famiglia. Sotto la colonna appare il motto di famiglia “Colonna Semper Immota” – letteralmente tradotto come “sempre impassibile”.

Dopo essermi seduto mi sono ricordato delle parole di una principessa di un’altra famosa famiglia romana che mi ha consigliato di:

visitare il suo palazzo in inverno indossando almeno due cappotti e scialli perchè le pietre del palazzo potrebbe congelare la vita dal cuore più caldo!

Per fortuna, i musicisti hanno capito il rischio del pubblico di ‘battere i denti fuori tempo’, il ritmo del Tango, e sono subito arrivati entusiasti sul palco per riportare la vitalità.

I musicisti sono stati semplicemente perfetti a catturare il pubblico, ogni strumento, ogni musicista emozionava con virtuosismo e il gruppo si perdeva nel ritmo di tango. Così, presto abbiamo perso la sensazione del freddo e siamo rimasti ‘intrappolati’ nei suoni creativi di Astor Piazzolla. Tra una melodia e l’altra, Maurizio Turriziani, il conduttore, ci ha raccontato alcune storie della vita e dello stato d’animo di Astor Piazzolla e questo ha aumentato il piacere della musica stessa.

‘Libertango’, dedicato a coloro uccisi durante le Olimpiadi di Monaco, ‘Autunno al porto di Buenos Aires’ e la ‘Trilogia dell’Angelo’ sono solo tre esempi della connessione emozionante tra il tango e la vita.

Astor Piazzolla è stato in grado di elevare una musica popolare ad una forma d’arte e i musicisti della Orchestra da Camera di Frosinone, la bellezza del palazzo Colonna a Paliano e l’aria invernale ghiacciata hanno trasformato questa notte in qualcosa di speciale. Qualcosa che ricorderemo per sempre.

Non vediamo l’ora del prossimo concerto nel palazzo per ‘Un altro Tango (musica) a Paliano’