Cosa attrae le madri Italiane verso la strega Befana? Perché tante si avvolgono in uno scialle nero e, schiamazzando alla loro prole, presentano l’immagine di una vecchia megera, una la cui femminilità è andata persa o distrutta dalle ingiurie del tempo e con una vita infelice. È questa la realtà dell’invecchiamento delle madri in Italia o c’è qualche storia diversa? E’ vera o falsa?

Noi stranieri osserviamo come estranei le abitudini e le tradizioni di Natale in Italia, e in particolare le attività delle donne, le madri. Forse, questa è l‘occasione di ridere una volta all’anno quando si disciplinano i bambini per dargli piccoli regali orribili che rendono accettabile il ‘veleno’.

Per 364 giorni l’anno, le madri pretendono che i loro figli siano i principi e principesse del paese delle fate e che i capricci e il cattivo comportamento siano solo una rappresentazioni dei fallimenti dei loro padri/mariti che non creano un ambiente familiare perfetto.

Poi, per un solo giorno, la madre, la strega Befana, può immergere il dito nella piaga e condivide un sorriso’ distribuendo bastoncini o caramelle scure che rappresentano il carbone per dire ‘sono stufa: mangiati questo!’.

Questo è il gioioso giorno dell’Epifania che in Italia è diventato la celebrazione della Befana (abbreviato da Epifania) e inizia la sera del 5 gennaio e la festa dura tutto il giorno successivo. La tradizione dice che i bambini riceveranno caramelle solo se sono stati buoni tutto l’anno (quindi non ci dovrebbe essere una carenza di caramelle) e carbone se sono stati cattivi (in modo che le miniere di carbone dovrebbero riaprire per soddisfare la grande richiesta di questa festa).

La strega befana cavalca un manico di scopa ed è coperta dalla fuliggine dei camini (proprio come Babbo Natale che riesce in qualche modo a rimanere pulito attraverso l’ingresso nei camini). Sembra che il manico della scopa abbia due vantaggi pratici: non solo è solo un mezzo di viaggio da un tetto all’altro, ma le permette anche di pulire i pavimenti di ogni casa che visita, e questo mentre lascia una calza piena di “ricompense” per i bambini.

Eppure è una strada a doppio senso e non bisogna dimenticare la potenza della strega Befana, e le famiglie le lasciano tradizionalmente un bicchiere di vino e un paio di spuntini locali. Sembra che la strega Befana abbia una grande resistenza all’alcol dopo tutte le visite alle migliaia di famiglie e in qualche modo riesca ancora a navigare la sua scopa tra i vicoli tortuosi delle città medievali italiane. Fortunatamente la polizia locale sceglie di chiudere un occhio per eventuali manici di scopa che possono superare il limite di velocità o essere visti volare in modo pericoloso.

Si potrebbe vedere questo dono per la madre (indipendentemente da quale strega sia) da una prospettiva diversa: ha trascorso l’anno evitando i peccati di alcol che così spesso sono stati commessi dal marito, fratelli, padre e loro amici maschi, che oggi trova una scusa per un bicchierino di grappa a costo di un paio di caramelle mentendo la sua integrità.

Un altro risultato della tradizione della Befana è la preferenza italiana universale per l’aglio e la cipolla come sensazioni gustative nella maggior parte delle creazioni culinarie. Nella tradizione la Befana chiede che ci siano verdure amare come l’aglio in ogni calza di bambino che si è comportato male. Ovviamente, ogni calzino della Befana in Italia dovrebbe essere traboccante di aglio e cipolle che, naturalmente, devono essere consumati dal bambino, e sembra che non diano assuefazione.

Aspettiamo ora il 7 gennaio per tornare alla normalità e quei ‘marmocchi’ tornano di nuovo ad essere principesse e principi nei sogni delle loro madri. Oh, venisse un anno della Befana!