Un tassista vi lascerà in Via Duomo, nel centro storico di Napoli, all’angolo con via San Biagio dei Librai con le istruzioni di camminare dove le auto non sono ammesse. La strada di San Gregorio Armeno è progettata per camminarci o al massimo per una vecchia Cinquecento. E’ dritta e sembra scomparire in lontananza.

 

Virtualmente subito, sulla destra potete vedere un negozio pieno di piccole statue, e poi un altro a sinistra. Le folle passeggiano o corrono su e giù per la strada, fermandosi a guardare nuove statue o piccoli Presepi, che la tradizione di Napoli e ora italiana mette nelle case o al lavoro e che gli inglesi chiamano con la parola Natività o Scena della Mangiatoia. Sembra che ci sia una grande varietà di interpretazioni, ma questo è un nuovo anno e la folla, fatta eccezione per alcuni turisti diligenti, è in cerca di altre attrazioni.

Singole statue in una grande varietà di formati allettano il cattolico tradizionale di portarsi Papa Francesco per benedire la sua casa. Per gli appassionati di calcio, la statua del mese sembra essere Balotelli. Ovviamente, gli americani in Napoli non saranno mai lontani dal loro eroe, Obama. Una serie di politici imbellettano i banchi delle statue, con il favorito che sembra essere Berlusconi in abiti da carcerato.

Più avanti sulla destra vi è un negozio pieno di eserciti di soldatini, che replicano fedelmente gli originali giganti. Sono questi che sono stati, per le persone più anziane, le collezioni della loro infanzia come più recentemente lo sono i Games Workshop per i giovani (e i mentalmente giovani). Non riusciamo ad acquistare uno o due cavalieri e siamo condannati ad essere respinti dalla Befana.

Andando avanti di 200 metri, sulla nostra destra vi è un altro vicoletto affollato con una pietra affissa su di un edificio di fronte - San Gregorio Armeno. Questa è la nostra destinazione. Conosciuta per la costruzione di modelli raffiguranti non solo i Presepi ma una vasta varietà di scene storiche. Abbiamo rallentato il nostro cammino per assorbire le scene nella profondità di questi stretti negozi. C’è un vicolo in cui abbiamo girato, con una insegna F.lli Capuano e la data 1840. Entriamo nel vicolo e paghiamo 1 euro per visitare il museo, al piano di sotto sulla sinistra, troviamo una pietra blu sopra lo stipite della porta per ricordare al turista di abbassarsi.

Sulla sinistra ci sono grandi mucchi ordinati di corteccia di sughero e sulla destra un grande presepe con una luce arancione fioca a dimostrazione della grande arte dei maestri di presepi. Torniamo nel vicolo, visitiamo un negozio e iniziamo a parlare con uno dei membri della famiglia – questa bottega è stata gestita dalla famiglia sin dalla fondazione. In queste grandi scene, ognuna delle statue è alta circa dai 25 ai 30 centimetri e realizzata con grande precisione, le teste sono create adoperando l’argilla locale e il resto del corpo è scolpito nel legno.

Per i vestiti si utilizzano le stoffe tradizionali dalle seterie reali di San Leucio. Cerchiamo l’etichetta del prezzo e scopriamo che ogni statua costa circa 300 euro, quindi un grande presepe con 16 statue può costare circa € 8.000. E questo sembra un essere un mercato giusto per queste opere e per quelle addirittura più ornate che rappresentano persone famose o reali.

In un altro negozio di famiglia, Cesarini, risalente al 1836, ci informano che la produzione è tutta effettuata nei locali sottostanti il negozio, compresa la cottura delle teste in ceramica. Il valore di San Gregorio Armeno è immenso. Questa è una forma d’arte unica legata e connessa alle anime e alle competenze di un gruppo di famiglie che hanno perfezionato la loro arte per quasi 2 secoli.

Cercateli e siate meravigliati.