Toni Venzo è un grande scultore del legno e un membro di Energitismo, il cui amore per la forma femminile, il vino e la natura precede qualsiasi altra cosa. La sfida di Tony è quella di riportare in vita grandi alberi attraverso la sua scultura.

Valdobbiadene è una località collinare nel cuore del Veneto, un’area di grande tradizione vinicola conosciuta per la produzione del Prosecco. Un’usanza tipica del luogo è quella della Britola, un coltello usato nei vigneti per potare le vigne e che veniva dato ai ragazzi, raggiunta la maggiore età. E’ uno strumento molto importante per il coltivatore d’uva e spesso veniva fatto in casa. La festa della Britola si tiene a Valdobbiadene in marzo e nel 2014 ha presentato qualcosa di diverso e grandioso che ha unito Toni e Valdobbiadene: un grande albero.

A Valdobbiadene, diversi anni fa, era stato abbattuto un grande cedro del Libano nella centrale Villa dei Cedri e il tronco, che aveva assistito a parecchi secoli di storia locale, era stato salvato portandolo nel parco. Enzo Dienes era così affascinato da questo albero che ha cercato un modo per salvare il tronco utilizzandolo come simbolo dell’etica del lavoro e delle tradizioni del territorio. Un albero ‘così superbamente curato e prospero’. Il tronco del grande vecchio cedro era enorme, con un diametro di 2 metri. Così pian piano, ha preso forma il sogno di un memoriale dall’albero ed è nata l’idea di creare ‘il più grande coltello al mondo’, una Britola senza pari.

Nel dicembre 2013, Toni Venzo è entrato in ‘campo’ e ha impiegato due mesi per creare il manico del coltello. Ha iniziato il suo lavoro dapprima con la motosega per poi rifinire il tutto con i suoi utensili a mano. L’albero ha liberato profumi intensi e unici, profumi che erano stati bloccati per centinaia di anni all’interno del fusto.

L’impenetrabilità e la forza dell’albero è stata dimostra quando è stato trovato un chiodo nascosto all’interno del tronco, perfettamente conservato dopo oltre 100 anni. Sicuramente un chiodo che è stato inserito da un vecchio antenato di Valdobbiadene. Il manico del grande coltello è stato decorato con un grappolo d’uva che rappresenta la grande risorsa naturale di Valdobbiadene.

Nel frattempo, i fabbri Walter Fornasier e Giovanni Cenedese hanno lavorato per creare la tradizionale lama del coltello. La lama e il manico sono stati assemblati nella più Grande Britola e la sua inaugurazione è avvenuta nel 2014 in occasione della tradizionale Fiera di San Gregorio a Valdobbiadene.

Questa opera rimarrà installata nel parco della Villa dei Cedri a Valdobbiadene, dove i locali e i visitatori potranno continuare a godere dei sapori e dei profumi del Prosecco, ammirando la loro Grande Britola.

per saperne di più: www.opere.tonivenzo.it