Le grandi città del mondo antico come Roma e Atene sono bambine in confronto con i paesi della Tessaglia nella Grecia centrale.

L’area di Larissa, la capitale della Tessaglia, è stata continuamente occupata fin dal neolitico e ci sono recenti scoperte che risalgono al periodo Paleolitico.

La Tessaglia oggi è una provincia della Grecia e i suoi confini variano poco da quelli dei tempi antichi, alcune città sono scomparse, altre sono nate ma la geologia e la geografia rimangono le stesse. La pianura della Tessaglia è delimitata a sud dalle montagne e dai laghi di Kardiza. A ovest si trovano i monoliti giganti di Meteora che sostengono i favolosi monasteri bizantini così famosi al mondo. A nord si eleva il Monte Olimpo mentre a sud-est la pianura termina con le acque del mare e le città di Volos, la mitica città si Tebe e da cui iniziano le avventure di Giasone.

Così le persone di Larissa e della Tessaglia hanno molto da ricordare ed essere orgogliose come inizio della civiltà in Grecia. Persone che lavoravano i terreni ricchi di pianura e adoravano i loro dei sui monti.

Circa 30 anni fa fu indetto un concorso per la progettazione di un museo per raccogliere il ‘passare del tempo’ in Tessaglia e in particolare la zona Larissa. La costruzione del museo è stata completata dieci anni fa mentre il museo è stato completato nel 2013. Si tratta di un museo ‘fresco’ e non esiste ancora un negozio del museo, un libro fotografico o un catalogo, anche se gli alberi di pino nel parco risalgono a 40 anni fa.

Il Museo Diacronico di Larissa in 11 sezioni racconta la storia della regione partendo, dalle prime tribù, e come i conquistatori hanno lasciato le loro impronte. Si inizia dalla Paleologia e si arriva al Neolitico per poi scivolare nella all’età del bronzo prima di incontrare i grandi periodi classica ed ellenistica. L’arrivo dei Romani è seguito dall’avvento del cristianesimo e poi il relativamente lungo periodo bizantino.

Ogni spazio si apre con la cultura del periodo descritta in modo da creare interesse e il visitatore si trova immerso nello sviluppo del genere umano della Tessaglila. Il tempo è compresso e a si ha l’impressione di scavare nel passato con una progressione apparentemente logaritmica. Un milione di anni di Paleolitico, diecimila di Neolitico, mille, un centinaio di anni, registriamo le variazioni dei popoli e lo sviluppo della tecnologia e stile di vita, come corriamo verso il ventunesimo secolo DC.

Una delle mostre più sorprendenti è la gamma di ciotole in ceramica fine del Neolitico, fino a 8.000 anni fa. Queste ciotole sono state realizzate in forni aperti a circa 850 gradi.

L’area della Tessaglia è rinomata per i suoi cavalli fin dall’antichità e ci viene ricordato che Bucefalo, il magnifico stallone di Alessandro Magno, veniva proprio da qui e per questo il cavallo è il simbolo della locale squadra di calcio e si trova nelle maglie dei giocatori.

Arriviamo al periodo di controllo turco e alla città di Ampelokia che per quasi cento anni dalla metà del 1700 è stata la prima cooperativa al mondo, e ha avuto un grande successo nella tessitura e in particolare la coloritura delle stoffe con un rosso particolarmente resistente che resisteva al sole.

Ancora oggi, guidando ad ottobre nella pianura della Tessaglia, si rimane colpiti dai molti campi di cotone e ogni strada ha un bordo bianco di cotone soffiato dai carri utilizzati nella raccolta.

La ricchezza di Ampelokia era venuta dalla capacità di colorare questo cotone con la loro tintura rizari ed esportavano il cotone filato e tinto nelle principali città europee. Purtroppo i coloranti all’anilina hanno sostituito i rizari nel 1800 ma la storia ci insegna che il rizari era il prodotto migliore.

Non solo per il colorante, la visita al Museo Diacronica di Larissa è un’esperienza davvero coinvolgente, quasi ogni mostra ha una storia che affascina. Non abbiate fretta di attraversare la Tessaglia andando alle Meteore, al Monte Olimpo o alla tomba di Filippo e prendere un giorno o più in questa città per godere della sua storia e dei suoi musei, tra cui la statua e il piccolo museo di Ippocrate che è morto proprio qui a Larissa.

E Mentre sorseggiate un caffè, cercate Antonis Karakonstatakis su Fb e andatelo ad incontrare per iniziare la vostra collezione di gioielli realizzati con i mosaici di pietra del Monte Olimpo.