Tutto si chiama ‘Vannucci’ a Città della Pieve. Così anche il migliore albergo a 10 metri dal centro storico ha questo nome. Ma per chi conosce l’Inghilterra, entrare all’hotel Vannucci di Città della Pieve offre particolari emozioni.

Sono vissuta a lungo fra Chester e Londra da aver assorbito il loro spirito e quando ho varcato le soglie di questo albergo mi sono sentita due volte a casa: per lo stile e i colori inglesi con cui è arredata la hall e per la selezione italiana degli oggetti tipici. Non so definire che cosa mi ha lasciato questa sensazione: forse la scelta dei divani e la loro disposizione, i colori, il tono della luce, ma non mi ha sorpreso sapere che la proprietà è una coppia di Londra che si è innamorata di Città della Pieve tanti anni fa.

L’Hotel Vannucci fu in origine edificato nel 1887 da Re Vittorio Emanuele II con il nome di “Villa Mirafiori” e conserva ancora nella hall l’antica scala nobile in legno attraverso la quale si sale al primo piano.

E’ stato un fine settimana piovoso e così abbiamo eletto il Vannucci come ‘nostro ufficio temporaneo’ e abbiamo avuto modo di vivere una giornata in questo albergo vicino al caminetto acceso. Finito il lavoro, a tarda notte, un buon bicchiere di Sangiovese e quattro chiacchiere internazionali con il direttore.

Orlando è un italiano originario di Tricarico, la città della Basilicata famosa per il suo carnevale degli animali, che da ragazzo ha vissuto prima in Germania eppoi a Londra. Parliamo piacevolmente di scambi culturali e delle bellezze di conoscere il mondo e così inevitabilmente ci troviamo a raccontare dell’Australia e Orlando ci parla del Giappone e dei suoi tre matrimoni con la stessa donna.

Sua moglie Fumiko è giapponese e la sua famiglia è interculturale per definizione, i loro figli vivono fra culture diverse ogni giorno con gioia. Si sono conosciuti in Germania dove si sono sposati una prima volta secondo i riti e le regole del paese.

Ma la sorpresa per Orlando è stata quando è andato a conoscere la sua nuova famiglia in Giappone e si è ritrovato ad indossare il Kimono tradizionale e a vivere una seconda cerimonia nuziale nel tempio. Tutto era stato organizzato da sua moglie, che si occupa proprio di acconciature per i matrimoni giapponesi, che voleva seguire le sue tradizioni e celebrare il suo amore anche secondo le usanze giapponesi.

Il terzo e ultimo matrimonio è stato in Italia. Per chi conosce le tradizioni italiane e il calore delle persone del sud Italia (e in particolare della zona di Matera) sa che non era possibile pensare di privare la famiglia italiana del piacere di condividere la gioia della nascita di una nuova famiglia.

Una storia d’amore bellissima, raccontata con un profondo amore per la sua famiglia ma anche per il suo lavoro e per l’albergo che dirige. Grazie per la splendida serata e per l’accoglienza.