Gli uomini pensano di capire le donne ma in realtà non hanno idea di quello che pensiamo o della enorme energia che abbiamo. Così capita che una donna può rifiorire e rinascere a nuove vite come un gatto, proprio come è successo a Daniela Raccanello.

La incontro per la prima volta oltre tre anni fa quando tutti insieme decidemmo di realizzare un gioiello solare e Daniela mi viene indicata come colei che lo avrebbe creato. Non la chiamano subito “stilista” e in azienda non trovo che la sua postazione sia lo stereotipo della “creativa”. E’ un posto ordinato, con qualche attrezzo del mestiere ma senza fotografie, schizzi o elementi “auto-incensanti”.

Daniela è china a lavorare con ago e filo e il volto nascosto dai numerosi ricci biondi. Fa precise domande tecniche sui moduli e sulle condizioni da rispettare. Ogni tanto qualcuno si avvicina al suo tavolo ergonomico per studiare qualche nuova soluzione, ma niente lascia trasparire novità emozionanti.

Passano i giorni e ci presenta una proposta per la collana fotovoltaica: bella da lasciare senza fiato. Giriamo un documentario dove tutti devono ripetere la scena, Daniela è l’unica che racconta con naturalezza quello che fa e tutto fila liscio al primo ciak:

“le creazioni mi vengono naturalmente dalla manipolazione, sono le mie mani che iniziano a muoversi e mi lascio andare a nuove forme con la mente”.

Nel corso di questi anni ho potuto passare molto tempo con lei e non finisce di sorprendermi. La collezione delle Chicche è qualcosa che lascia ogni donna con il desiderio di indossare questi gioielli e di provare i differenti accostamenti di colore.

Ma niente a confronto dei gioielli oro e seta e di questa avventura iniziata un piovoso agosto con il suo inseparabile marito Giampietro Zonta. Daniela aveva deciso di sperimentare nuove forme di gioielli. Aveva visto Sofia Loren e altre attrici di una certa età indossare sciarpe e foulard sul collo per nascondere le rughe e ha pensato di realizzare qualcosa di speciale con seta e oro.

Ma c’era un piccolo problema: non esisteva più la seta italiana. Daniela e Giampietro seguono una loro filosofia molto particolare: sono molto rispettosi della sostenibilità ambientale e sociale. La loro casa e la loro azienda sono energeticamente efficienti e tutta la loro produzione è certificata Made in Italy. Come fare? Un’altra delle doti di Daniela (a parte quella di essere una cuoca incredibile) è la capacità di fare ricerche su internet e trascorre le sue serate navigando nella rete. Riesce a trovare gli ultimi esperti di sericoltura che ancora si ricordano delle filande, risale all’ultimo centro di ricerca sulla seta ancora aperto in Europa e con il marito comprano l’unica filandina ancora in funzione per scopi didattici.

Il resto è storia ben nota, una storia che continua di giorno in giorno e che vede televisioni di tutto il mondo venire in Dorica a riprendere i gioielli oro e seta e la filandina che dipana i bozzoli.

Daniela è una stilista e una creativa come poche persone che ho incontrato. Eppure la sua modestia non la rende visibile immediatamente. E’ una donna che va scoperta in punta di piedi, che non si lascia andare con chiunque e che sembra sempre un passo dietro il marito. Salvo poi essere un passo avanti quando si trasforma nella regina della casa.

Una volta il mio omeopata mi ha regalato un libro, Il Potere di Adesso, e mi ha invitata a riuscire a godere dell’attimo presente per poter essere felice. Daniela Raccanello è così e nei miei pensieri è seduta sulla sua sdraio in giardino con la coperta mentre si gode ogni sera la vista su Bassano del Grappa e il cielo stellato felice della bellezza del mondo.

E ogni giorno sono sempre curiosa di passare vicino al suo tavolo da lavoro per sorprendermi di quello che ha creato di nuovo!