“Ognuno di noi può costruirsi il proprio successo diventando consapevole delle proprie capacità e facendosi trovare nel giusto modo dal resto del mondo”, questo è quello che afferma Marika Lion dopo una vita spesa fra arte e impresa.

Marika ha lavorato per anni nel mondo delle relazioni istituzionali e comunicazione culturale, questo le ha dato modo di conoscere migliaia di persone con storie diverse fra loro e di comprendere meccanismi che la maggior parte di noi legge solo sulle riviste patinate.

La abbiamo incontrata a Marsiai, una piccola frazione di Cesiomaggiore, un paesino della provincia di Belluno, dove da un anno ha aperto un piccolo Petit Hotel ma lo ha fatto applicando le stesse logiche delle grandi catene di alberghi di lusso: è partita dal brand! E il successo è arrivato.

“La Maison Lion”, che prende il nome dal suo cognome, era in realtà partita qualche anno prima come un blog dedicato al Lifestyle in cui Marika raccontava, soprattutto con immagini, storie di persone, di oggetti e di luoghi magici nel mondo: tutti accomunati da eleganza e charme.

Marika, come sei diventata consulente di “personal branding”?

E’ stato un percorso naturale dopo la mia esperienza professionale, il blog mi ha fatto comprendere che la credibilità si basa esclusivamente sulla qualità dei contenuti offerti. Ho potuto sperimentare personalmente gli effetti di un atteggiamento professionale avviando con mio marito la nostra Maison. Internet e la saturazione dei grandi marchi hanno dato opportunità incredibili ai piccoli a patto che sappiamo cosa fare e agiscano in modo da costruirsi una propria immagine.

E in tutto questo ho trovato un mio modello quando un giorno ho capito che la mia forte esperienza “corporate” faceva la differenza: la possibilità di applicare una sintesi tra le regole della comunicazione istituzionale e le competenze di marketing per la creazione dell’immagine sia di un piccolo brand che di una singola persona.

Cosa consiglieresti ad un piccolo artigiano?

Per prima cosa consiglierei di avere consapevolezza del proprio lavoro, ma anche della necessità di doverlo comunicare nel giusto modo al mondo. Sul web si deve essere professionali e comunicare in due modi: bisogna saper emozionare attraverso le immagini, redigere contenuti positivi capaci di affascinare e in lingua inglese.

Ci sono oltre un miliardo di siti web e oggi bisogna sapere come utilizzare questo potentissimo strumento. Occorre avere reputazione, terze persone e articoli che parlino di noi da influenti portali o blogger internazionali e avere poi delle foto emozionanti in modo che il lettore sia mosso ad approfondire o ad acquistare un nostro prodotto.

E’ l’era della comunicazione visiva: il potere delle fotografie!

Arte e fotografia sono gli unici linguaggi universali che arrivano direttamente al cuore delle persone. Ma se si vuole utilizzare internet lo si deve fare un modo professionale: giuste foto in giusti portali, giuste parole, tantissimo e accurato lavoro di PR per poter farsi conoscere e apprezzare.

Forse non ci sono mai state così tante opportunità per i piccoli come in questo momento storico, si assiste ogni giorno a nuovi successi di persone “sconosciute” ma per avere successo occorre conoscere la tecnologia e gli strumenti di comunicazione. Oppure affidarsi ad un professionista capace di cucire su misura la giusta strategia per il web.

Qual’è il tuo modello esatto?
Non esiste un modello esatto di Personal Branding,

Costruire credibilità è un talento, ecco perché ci sono casi di successo e tanti altri casi che potrebbero raggiungerlo ma… non ci riescono perché la rete è molto severa per chi non la conosce o si improvvisa.

Riguardo l'Intervistato:Marika Lion

Artists

Personal branding coach e consulente con una vasta esperienza di “fusion” fra arte e impresa e della loro promozione sul web